Con il tempo ho imparato che i cartamodelli migliori
sono quelli che ci facciamo da soli,scucendo i nostri capi d'abbigliamento usati.
Ad esempio, il nostro vecchio pantalone della tuta, può diventare un utile cartamodello per confezionare un pigiama o un pantalone estivo con elastico.
Ho combinato ancora qualche unione fra vecchie magliette, stoffa e gonne per ricavarne abiti estivi, sempre con la stessa filosofia: riciclo e nuova vita per indumenti dimenticati o non più indossabili per vari motivi. La tecnica (vedi la voce -abbigliamento- sotto ETICHETTE) è la stessa usata per i miei esperimenti passati con i pareo: tagliare la maglietta appena sotto al giro manica e poi cucirla a "cilindri" di tessuto.
Un bel tessuto a righe verdi e nere, impunture dell'imbottitura che seguono le righe, fodera e mini patella di chiusura. Di gusto più maschile, questa custodia iPad è leggera ma robusta e con una comodatasca chiusa da zipdove trovano posto i vari accessori. Non manca una piccolaasola che permette di appenderla o di afferrarla al volo.COME ho fatto?
Sempre a proposito di imbottitura, con la stessa tecnica usata per il portacarte dell'ultimo post, ho realizzato anche due beauty, con fodera e "rinforzo", riciclando la solita copertina in pile (finché dura!). Non ho ancora capito da dove mi arriva la passione per questo genere di astucci, visto che non mi trucco e le mie "cose" da bagno si contano sulle dita di una mano, però...questo modello mi ispira!
Due occhi inconfondibili che faranno compagnia a Carlo nel giorno della sua Prima Comunione. Gli occhi da gufo della sua bomboniera, sicuramente unica (ogni pezzo è decorato a mano) e gioiosa.
Si chiude con la suamini patella fissae si realizza in pochi minuti con latecnica dellacucitura inglese.È una piccola e comoda busta milleusi sfoderata che si cuce con un avanzo di cotone leggero. Ecco come realizzarla in pochi passi...